Firstly

Questo diario fa parte del gioco di blog Magical Future, dedicato alla saga di Harry Potter e ambientato nel futuro. Tutto quello che viene scritto è assolutamente inventato e per nulla legato a quanto narrato da J.K. Rowling nei suoi libri. Persino il personaggio è inventato, anche se le foto che ho usato sono di un'attrice realmente esistente, Tanc Sade.

The Supreme

Carta d'Identità
Data di nascita: 18 Dicembre
Luogo di nascita: NashVille - HighLand - Scozia
Corso Universitario: Psicologia e Psichiatria Magica
Particolarità: Animagus, Volpe Artica
Aspetto:
Fatti: Finnley O’Malley, da tutti chiamato Finn, è un ragazzo di 23 anni, nato e cresciuto a Londra. Discendente da una grande e oscura dinastia di Maghi, non si è mai fatto mancare niente dalla vita. La madre Sabine è l’ambasciatrice magica Inglese, è spesso via per lavoro, e a causa di quest’ultimo Finn ha vissuto 3 anni in Spagna. Il padre Doug O’Malley è un ex professore della Candince, ormai in pensione. Ma da giovane è stato un ricco industriale, che ha deciso di lasciare il mondo dell’industria per intraprendere la carriera di professore, ha dedicato tutta la sua vita alla Politica, cosa che l’accomuna con la moglie. Alla Candince, contrariamente alle aspettative della famiglia ha intrapreso il corso di Psicologia e Psichiatria Magica, non che la sua aspirazione massima sia quella di entrare al S. Mungo, lui vuole aprire un ambulatorio tutto suo, insieme a tutto uno staff medico. La disponibilità monetaria non gli manca di certo, ma deve ancora trovare uno staff giusto, e conseguire la laurea. Ma segue con molto interesse, anche il corso di Politica Internazionale Magica, bravo studente e ottimo amico, Finn insieme a Colin e Ian possiede un negozio di oggettistica Magica. Finn è un animagus, e a volte si diverte a gironzolare per il campus trasformato, può trasformarsi in una Volpe Artica, piccola e bianca, con occhi azzurro ghiaccio. Questo Finn appena descritto non si direbbe neanche che è lui. Ecco il Finn che tutti conoscono: Alcolizzato, Britannico, Casinista, Demenziale, Egocentrico, Fantasioso, Girovago, Handicappato, Ironico, Laborioso, Megalomane, Nervoso, Ospitale, Particolare, Quadrato, Recidivo, Supremo, Terribile, Unico, Volpe, Zuccone. Amante del rischio e della follia, amico dell’incertezza Finn è il perfetto Attaccabrighe, è il capo Supremo della Brigata della vita e della morte. Un gruppo di ragazzi uniti sotto uno stesso credo, la pazzia, e la voglia di osare. Ragazzo solare, sempre con la battuta pronta e alla mano, ma dentro di se possiede l’anima del perfetto Slytherin. Finn ha un fratello e una sorella, sono gemelli, hanno 6 anni più di lui, ma ormai ha perso quasi tutti i contatti con loro, entrambi giornalisti girano il mondo in continuazione, senza mai sosta. Ha due amiche fin dall’ infanzia, Hecate e Leyla, i 3 ragazzini stavano spesso insieme, perché i loro genitori si vedevano sempre ogni sera. Tutti e 3 hanno cominciato a legare fin da piccoli, la loro era un’amicizia semplice senza, tanti problemi, con Leyla ha avuto sempre un rapporto un po’ distaccato fino alla grande tragedia che colpi la sua famiglia. Crescendo pian piano hanno cominciato a fidarsi uno dell’altra, Finn insieme Hecate sono gli unici due che hanno saputo della natura di Leyla, senza mai dire niente, e facendo come se niente fosse. Hecate, Hecate per Finn è una sorellina minore, tra loro non ci sono effusioni o smancerie, ma pura e semplice amicizia. Amore e Odio, Scherzi e battute costellano la loro amicizia. Nata in Spagna, quando si sono ritrovati insieme ad affrontare la vita per la prima volta da soli. Lui da piccolo, non sapeva pronunciare il nome Hecate, per via di un difetto di pronuncia che ha corretto crescendo, ma da qual momento, non l’ha mai chiamata con lo stesso nome, per più di due volte, trova nomignoli e nomi assurdi, ma ormai è come una tradizione. Lui per lei, è la spina nel fianco di sempre, ma sono fatti cosi. Intere notti hanno passato a casa di Finn, insieme a Colin a bere birra e giocare a carte, Hecate a casa di Finn è ormai una coinquilina non affittuaria. Ma loro stanno bene cosi, tra cucinate e torte in faccia, continuano a crescere, sempre insieme. Salito al trono della brigata durante il 4 anno di Hogwarts, ha conosciuto Millicent, una delle migliori amiche di Leyla, Dopo un anno Millicent è diventata insieme a Leyla, una Lady della brigata. Ma non solo da quel giorno Millicent è diventata la Regina di Cuori, del suo cuore. Una ragazza dalla bellezza indescrivibile, la visione di un angelo e un’anima diabolica, hanno trovato subito un feeling perfetto, a dir poco eccezionale, ma le loro vite non hanno fatto altrettanto, due anni sono stati insieme, gli ultimi due di Hogwarts per Finn, dopo i GUFO, hanno deciso di lasciarsi in comune accordo, sapendo che non erano pronti per una Relazione, con la R maiuscola, ma pur consci che non tentare sarebbe stato un errore. I tempi della scuola, erano fantastici lui e Millicent e Colin e Leyla erano un quartetto perfetto, le uscite a quattro non sono mai mancante. Ma ora ha rincontrato la sua Scheggia, riprova ancora qualcosa, ma non lo vuole ammettere, sono passati ¾ anni da quando si sono lasciati. Ma non può fare a meno, di pensare che la sua scheggia è tornata. Infatti la brigata senza Millicent, Leyla e Hecate è stata un po’ fiacca. Ma ora che Hecate è tornata, e le Lady hanno ripreso il loro ruolo tutto andrà per il meglio. Ama indossare camice stravaganti, che cambiano forma e decorazioni spesso, ha oltre duecento camice diverse nell’armadio, e ognuna più strana dell’altra, e le abbina a volte con dei cappelli ancora più bizzarri, ma il suo preferito è un cappello di lino bianco, classico, con una fascia nera, che cambia colore in base all’umore. Finn è un ragazzo semplice, ha grandi doti magiche ma non è interessato al lato oscuro, per lui la magia è solo un qualcosa in più che può tornargli utile, bravo duellante non ama mai sfidare nessuno, non sono cose che fanno per lui. Per l’importante per lui, è bere e divertirsi con gli amici, niente più.

Pearls of Wisdom

amicizia
amore
flashback
hecate
ironia
leyla
millicent
morte scampata
pazzia
pene damore
ray
scherzi

Time is money

oggi
febbraio 2007
ottobre 2006

People less supreme

Dock Rock
My Best Friend!
My Lovely Girl

Credits

Gli scritti e il personaggio sono © Ju
Immagini da [here] || Brushes da [here], [here], [here]

For Ju
Ore 2.34 del 29/10/06. Ho finito di lavorare su questo template e dopo tanto impegno, credo di essere soddisfatta; volevo realizzare un bel diario sì per un personaggio che adoro, ma soprattutto per la persona speciale che lo muove. Spero vivamente che ti piaccia.
Con affetto, Lys

domenica, 29 ottobre 2006

"Oh Dio Santo Beato Angelico!" Dico appoggiando i piedi a terra. Guardo la sveglia, è veramente tardi, ma perchè diamine non avrà suonato? Ed ecco che comincio a cercare i miei vestiti in giro per la stanza, dovrò chiamare la disinfestazione per risistemare. Apro l'armadio, e comincio a tirare sul letto tutte le camice. Inclino all'indietro la schiena, e mi giro verso la finestra della camera. "Mhm" Dico osservando il tempo, sembra buono. "Ecco è perfetta!" prendendo una camicia ancora incartata, una bianca con dei decori color oro. Tempo cinque minuti, e sono pronto per andare al S. Mungo. Se faccio tardi, Miss Pixie mi ucciderà, o peggio, mi metterà a badare i vecchi incontinenti.
Esco dalla camera, attraverso il lungo corridoio per ritrovarmi in salone, e neanche faccio caso a Hecate e Colin che stanno ancora giocando a carte, ancora dà stà notte.
Ho una fetta tostata imburrata in mano, una tazza di caffè nell'altra, e mi precipito verso la porta.
Esco di corsa sbattendo la porta alle mie spalle, faccio qualche passo verso la sala comune, per poi far subito dietro front, apro la porta e vedo Hecate che sventola la bacchetta in aria, me la passa senza neanche girarsi. Io l'afferro sorridendo, e riesco, ci sono Jordan e Sark che stanno facendo una partita a biliardo, appena arrivo alla loro altezza, sono costretto a tornare indietro. Riapro la porta. "Ho dim..." Dico prima di vedere Hecate che mi passa gli occhiali, sporgendo il braccio all'indietro, continua imperterrita a giocare con Colin. Decido di posare a malincuore il caffè e prendere gli occhiali. Ed ecco che per la terza volta, attraverso la sala comune, premo il pulsante dell'ascensore, e mi accorgo di aver dimenticato la piuma prendi appunti. E l'ennesima volta mi giro, e vedo Jordan e Sark ridere. "No Comment" Dico passando davanti a loro, e alzando una mano in segno di alt. Rientro in casa, e trà un po' non vengo travolto dalla mia penna prendi appunti. L'afferro con la mano, e vedo che Hecate con una mano tiene le carte, e con l'altra la bacchetta puntata verso di me, stava facendo lievitare la piuma. Ma noto che la mia bella tazza di caffè è già al suo fianco. Prodigiosa la ragazza! Appena ho afferrato la piuma, Hecate mi saluta con un cenno di bacchetta, sono sicura che stà ridendo come una matta, e si stà godendo il mio caffè. Sorrido, e chiudo la porta. Guardo l'orologio appeso in sala comune, e mi rendo conto che è veramente tardi. Cosi rassegnato mi smaterializzo.
"E infine...Finn O'Malley" Dice la vecchia infermiera.
"Sempre sia lodato" Dico sbucando all'improvviso. Per un secondo ce l'ho fatta.

"Discorso, discorso, discorso!" Sento urlare verso la mia direzione, c'è tutta la brigata al completo, Ludmilla (H) è alla mia destra, Leyla e Millicent alla mia sinistra, poi la lunga tavolata è al completo.
"Beh che dire" Dico alzandomi in piedi, e battendo il coltello su un bicchiere, il tintinnio ammutolisce 'la folla'. "W LA REGINA" urlo alzando il bicchiere in alto.
"W LA REGINA" urlano tutti in coro, e ridono come matti. "Siamo qui riuniti.." Comincio a dire, per poi bloccarmi. "Colin, per tutti i capperi saltellanti!" Dico girandomi verso di lui, che si stà strozzando bevendo il suo drink. "Dicevo..." Riprendo il discorso, ora che Colin è al mio fianco.
F: Siamo qui riuniti...
C: per celebrare...
F: Colin non è un matrimonio...
C: Ah no?
F: NO
C: Ah Beh...
F: Cosa?
C: Cosa?
F: La cosa!
C: La sposa!
F: Piantala!
C: Non c'è terra qui..
F: Smettila...
C: Non l'ho mai messa...
F: Colin!
C: Cosi mi chiamo!
F: Dicevo..
C: Insomma, Supremo! Un po' di serietà!
F: Oggi, la brigata è al gran completo!
C: Tutti insieme allegramente...
F: Girovaga (H) è tornata!
C: Quanto ci era mancata?
F: Pure poeta sei?
C: Mh mh
F: Un brindisi vorrei proporre.
C: Vorremmo.
F: Si ok, vorremmo.
C: Ecco!
F: Ancora?
C: Tutti insieme brindiamo!!!
F: In alto i calici...
C: Sono rivolti al signore...
F: Ah basta!
C: Scusa.
Ed ecco che tutti attaccano a ridere, PaulAnka (H) si alza in piedi e ci ruba la scena.
"Ecco, prima che qui si fa natale, brindiamo alla Brigata, senza la quale non ci saremmo potuti ritrovare." Dice alzando il bicchiere, e tutti la seguono. "E sempre W la Regina!!!" Dice bevendo in un solo sorso il suo drink.

“Ecco qui” Dico a Millicent, porgendogli uno dei miei vecchi libri di pozioni.
“Eh? Tutto questo?” Dice sgranando gli occhi, sono oltre 1800 pagine.
“No guarda, leggi solo le pagine dispari!” Dico sedendomi vicino a lei.
“Simpatico!” Risponde lei acida, sfogliando le pagine.
“Devi anche leggere, non solo guardare le figure” Dico inarcando il sopracciglio, e fissandola. Lei chiude pesantemente il libro, e mi fissa con uno sguardo omicida. “Permalosa Scheggia?” Rido di gusto.
“Finn, ti prego, non è aria” Mi dice scuotendo la testa.
“Ma che hai? Ultimamente sei intrattabile!” Dico accendendo una sigaretta.
“Niente, Niente” Dice lei scuotendo la testa.
“Scheggia, a chi vuoi prendere in giro?” Dico soffiandogli del fumo in faccia. Lei con decisione afferra la sigaretta, la butta a terra e la spenge con un piede.
“Qui non si può fumare!” Dice decisa.
“Va beh, vado, devo andare a fare la spesa, che dei predatori notturni si sono impossessati del mio frigo”
“Te a fare la spesa?” Dice ghignando.
“Eh si io, il grande Finn”
“Non vorrai dirmi che cucini anche!” Dice roteando in aria la penna.
“Si mia cara, sono cambiate molte cose in 3 anni!” Dico sorridendo. “Vado, che è tardi”
“Ciao Supremo”
“Ciao Scheggia” Dico dandogli un bacio sulla nuca.

“Millefoglie, sono a casa!” Dico chiudendo la porta con il piede.
“Ciao” Sento rispondere dal salone. “Si, mangia!” Sento aggiungere mentre mi incammino verso la cucina.
“Mi dai una mano?”
“Le ho tutte e due attaccate ai polsi!” Dice ironicamente.
“Grazie” Rispondo seccato, appoggiando la spesa sul tavolo.
“Hey Spina nel fianco!” Sento dire alle mie spalle, ed eccola appoggiata allo stipite della porta, con quell’aria da ‘me ne frego del mondo intero’ che si stà mangiando dei pop-corn scoppiettanti, direttamente dal sacchetto. Io le sorrido.
“Dimmi pannocchia!” Dico tirando fuori la roba dalle buste.
“Ti sei ricordato delle ciambelle alate?” Mi chiede venendo  verso di me, e allungando il collo per rovistare tra la spesa.
“Ehm, No” Dico mordendomi un labbro, e portando le mani alla vita. Non mi ricordo proprio che me le aveva chieste! Mi giro per osservare la sua reazione, e soprattutto per vedere se una torta in faccia mi arriva oppure no. Ma ecco li, che mi guarda come quando era piccolina, ha quei due occhini nocciola che mi fissano, luccicanti, e un ‘musino’ tristissimo, se il negozio non avesse chiuso riuscirei solo per non vedere quello sguardo.
Ma ecco, che i suoi due enormi occhi si chiudono in piccole fessure, e mi squadra, questa è la Guenda che mi terrorizza. Se non la conoscessi cosi bene, direi che stà immaginando me come un enorme ciambella alata.
“Ian e Colin?” Chiedo sistemando le ultime cose, cercando di cambiare discorso.
“Colin è a negozio” dice arricciando naso e bocca, lo fa sempre quando è un po’ risentita.
“Ian?”
“Era di là con me, stavamo discutendo della Brigata, e sul fatto che Fantasy vuole uccidere Millicent” Dice continuando a mostrarmi un po’ di ostilità.
“Fantasy? Uccidere? Millicent?” Ripeto come inebetito.
“Si, ora che è tornata, è di nuovo in paranoia…” Dice aprendo un sacchetto di Noccioline, lo scuote un po’, per farle staccare.
“Paranoia per me e Millicent?” Chiedo un po’ stupito.
“Beh, è tornata Giulietta…” Dice afferrando con le punta delle dita le noccioline. “Romeo” Sorride, mentre mangia quelle benedette arachidi. Quando stò per aprire bocca, lei scuote la testa ridendo, e se ne torna in sala.

"Ridammi il telecomando Befana!" Dico sbuffando, mentre mi siedo su divano.
"No! Oggi tocca a me! E contando che sono stata via quattro mesi, mi spetta di diritto!" dice tenendo stretto il telecomando.
"Eh beh? Ma guarda che la tv ce l'hai anche a casa tua!" Dico tentando di afferrare il mio scettro. "Maledetta Gemma!" Dico prendendogli le sue amate patatine, ora siamo pari.
"Oh, dai, stai fermo! Che come minimo mi fai vedere una partita di quidditch" dice iniziando a fare zapping.
"Buone le TUE patatine!" Dico masticando rumorosamente. Ma ecco, che mentre stà facendo lo zapping, cerco di afferrargli il telecomando, e il canale si cambia l'ennesima volta. Ma la mia Dittatrice, ha le mani fatte di burro e fà cadere il telecomando a terra, le pile schizzano fuori in direzioni opposte. "Ecco brava, alzati e prendi le pile!" Dico incrociando le braccia.
"Col cavolo, spina nel fianco! Se tu non avessi fatto il buzzurro, il telecomando non sarebbe cascato!" dice incrociando le braccia al petto, col broncio.
"Oh beh, per me possiamo anche rimanere a guardare questo programma a vita!" Dico sistemandomi meglio sul divano. "Anche se è un programma babbano..." Sospiro guardando male Pluffa.
Con un'alzata di spalle porta le gambe al petto "Fa lo stesso".
"Bene!"
"Bene!". Ci guardiamo in cagnesco.
Inclino la testa verso destra, non riesco a capire di che parli questa cosa qui. Sembra che parli di un ospedale babbano, o qualcosa del genere. "Confetto te ci capisci?" Dico facendo comparire sul tavolino un po' di roba da mangiare.
"Sembra un ospedale..." prende una manciata di pistacchi ballerini "quella dovrebbe essere una barella...uuuh!" esclama interessata vedendo un uomo disteso sul lettino ricoperto di sangue.
"Mamma!" Esclamo sobbalzando, quando vedo che stanno dando la scossa all'uomo disteso. "Hey!" Dico vedendo che l'uomo è collegato a mille tubi. "Ma quei cosi li? Sono per bellezza... Cioè, loro non hanno neanche una pozione?" Dico quasi inorridito dalle scene che mi si parano davanti agli occhi.
"A quanto pare....guarda! Lo stanno aprendo con un coltellino! Sul fianco! Guarda!" dice con euforia.
"Uhhh" Dico sporgendomi in avanti, afferrando delle patine multisapore. "Guarda gli stanno con le mani dentro al corpo!" Bevo un goccio di birra. "Hey Bisturi" la chiamo, indicandogli lo schermo. "Guarda quella dottoressa! Niente male sai..."
"Ma che?! Guarda il dottore piuttosto!". Fa apparire due birre e senza staccare gli occhi dallo schermo, me ne porge una.
Afferro la birra, e ne bevo un lungo sorso. "Maaaaa… Lo stanno cucendo!" Dico sgranando incredulo! "Ago e filo!" Ripeto allibito.
"Lo stanno cucendo! Che schifo!". Esibiamo entrambi una faccia disgustata, osservando il poveraccio che viene ricucito  come un calzino bucato.
"Orrore! Non mi stupisco che sono cosi inferiori i babbani! Cuciono la gente!" Scrollo la testa, ma ecco che la scenografia cambia, sono in un lussuoso salone, la gente è tutta vestita elegante, se cosi si può dire. "Oddio, ma che succede?"
"Che roba! Hey, guarda, sembra quasi casa dei tuoi!" dice bevendo un sorso di birra mentre le scocco uno sguardo truce.
"Si ma almeno i quadri di casa mia sono animati!" Sbuffo. "Guarda che pirla quello sul palco..." Indico un damerino, tutto ingessato. "Ma che assurdità stà dicendo?" Rido di gusto.
"Mmmmh...sembra quasi...come si chiamava quel babbano che scriveva tragedie? Shakespeare? O qualcosa del genere" dice arricciando il naso.
"Ah si... Quello dei dilemmi? Mah, aspè questo come lo chiamano? Carta, Barca, Sarta...." Dico pensieroso. "Carter!" Esclamo sorridente. "Patetico non trovi?"
"Solo un pochino" dice sogghignando "Ma non  la finisce più di parlare?! Aspetta che forse cade una pioggia di zucchero filato…"
"Oddio..." Esclamiamo insieme, quando sentiamo le parole 'Lizzie vuoi sposarmi'. "E questa la chiamano dichiarazione? Cioè, è i fuochi d'artificio nella stanza? E gli anelli portati da un unicorno?"Scuoto la testa inorridito realmente. "Ma non hanno classe!......La gente s'è addormentata..." Dico ridendo bevendo ancora della birra.
Ride di gusto per poi afferrare alcune patatine "E adesso?! Nooo, non ci credo?! Tutto sto ambaradan e quella si defila?!" dice guardandomi confusa.
"Mamma che squallore!" Dico incrociando le gambe sul divano. "Cioè, è stata li un'ora ad ascoltare tutto quella nenia senza fine... e scappa all'ultimo? Io sarei scappato alle prime 4 parole..."
Annuisce facendo comparire una bottiglia di whisky incendiario. "E ora lui la insegue...un classico...che? Che sta dicendo?"
"Oddio.... Oddio.... Lei ha paura che lui la lasci... Lui ha paura che lei non vuole sposarlo... Lei ha un ritardo... "Dico confuso, mi stà venendo un mal di testa allucinante! Mi strofino le tempie continuando a guardare la televisione. "Hey, Stetoscopio..." Comincio a dire, ma la scena sullo schermo cambia, vedo la rossa andare sul palco e cominciare a cantare. "Ahhhh orrore!"
"Oh, dannazione, rimpiango di non aver preso le pile per il telecomando ora" dice osservando lo schermo sioccata "Almeno alcuni presenti si sono ubriacati"
"Accio Pile!" Dico impugnando la bacchetta, ed ecco che le pile mi si materializzano in mano. "Kovac! Si deve essere un nome di una località" Penso a voce alta. "Hey Kovac, ora finiamo di guardare questa cosa!" Dico serio. "Mamma mia, trà un po' mi serve una pozione annienta zucchero! mi stà venendo il sangue zuccherato!"
"Hey...ma che? E quella bionda? Che è quello spiazzo?...bello...artistico" dice scettica, mettendo in bocca qualche patatina "Uuuh, guarda che carino quel dottore!" dice dandomi una gomitata.
"Guarda lei!" Dico strofinando le mani. "Ma... Ma... Lei non lo crucia? Non lo schianta?"
Interessata fissa lo schermo "A lei piace...certo che però è cretina! Un così bel pezzo di uomo e lei sta lì a fare la preziosa?! non c'è più religione" dice indignata, scuotendo la testa.
"E anche lui, mica la bacia... Mica la smaterializza da qualche parte migliore, di quel vicolo!" Dico bevendo un sorso di Wodka Strangolatrice. "Poi, guarda lei che cretina! Cioè... è pazza di lui, ma no non fà niente..." Dico scrollando le spalle.
"Ops, l'ha sparata grossa! Guarda come s' incazza lui! Dici che la crucia ora?" mi chiede continuando a fissare lo schermo.
"Si logico! Altrimenti sarebbe tropo poco reale!" Commento come se fosse la cosa più normale del mondo. "Deve essere furioso, guarda le vene in fronte!" Rido.
Ride bevendo un po' di whisky "Ma?! E bè'?! Se ne va così?! Ma dai! Inseguilo! Saltagli addosso! Ma dai! Lo lascia andare! Che scema, ragazzi"
"Schiantalo, immobilizzalo... Lanciagli una fattura d'amore!" Dico quasi in coro con il Portachiavi. Ci buttiamo entrambi all'indietro, delusi da quella scena, cosi insignificante! "Hey, guarda quel rosso! Sembra Ronald McDonald!" Dico ridendo, osservando un tizio con un camice bianco camminare per i corridoi.
"Hai ragione!" ride di gusto, ma poi si blocca vedendo che cosa vede il pel di carota nella stanza "Uuuuuh, tu guarda! Una storia segreta tra le mura ospedaliere!" esclama vedendo i due medici separarsi imbarazzati, dopo essere stati colti "in flagrante"
"Che idioti!!! Non usano nemmeno l'oblivion!!! Guarda quella dottoressa, mi farei curare da lei...." Dico passandomi la lingua sulle labbra.
Mi dà uno schiaffo abbastanza forte. "E piantala! Ma guarda lui! Che razza di fi..." ma viene interrotta dalla mia di sberla sul coppino.
"Dicevi?" Dico guardandola malissimo. "Maaaaa, quello lo stà dicendo a tutti!!! Dico indicando lo schermo. "Ma! è furioso!" Rido di gusto.
"Che bastardo!" dice ridendo "Ma sai chi mi ricordano i due dottori che lo pseudo-Ronald McDonald sta gentilmente sputtanando?" mi chiede ad un tratto.
"Chi?" Chiedo incuriosito. Girandomi di scatto verso lei.
"Pansy e Ray, lo yankee" dice prendendo una manciata di noccioline multi color. "C'è anche omonimia! Il dottore si chiama come lui!" aggiunge ridendo.
"Vero!" Dico sorpreso. "No, non mi dire... Che Pansy e Ray.... Ma lo Yankee non stà con Leyla?" Chiedo un po' confuso. Tutti questi intrecci sono troppi!
"Naaa, Ray e Leyla non stanno assieme, c'è solamente un rapporto..come dire...molto particolare. Secondo me Pansy e Ray si piacciono" dice bevendo un po' di birra.
"Oh No... Scricciolo... Non dirmi... Leyla, la conosci, non prende molto 'bene' le intromissioni nella sua vita.." Dico portando una mano davanti alla bocca, lasciandola scivolare lentamente.
"Lo so, che credi...la mia è solamente una pura e semplice constatazione" dice alzando le spalle.
"Si ma in genere te." Dico fermandomi qualche secondo. "Te ci azzecchi sempre, come quell'infermiera biondina, quella nevrastenica, in quella serie televisiva" Dico facendo cenno con la testa verso la tv.
"Beh, fagiolino mio, mi sembra chiaro! Sono una mente superiore!" dice dandomi un pizzicotto sulla guancia. "Hey, e poi non paragonarmi all'infermiera! Quella è più stressata di un riccio"
"Ahahahahaha in quella serie nessuno è a posto!"Dico ridendo. "Er, ma ti apre un nome? Gr, mf,mt, gh, jlo... Mah!" Dico scuotendo la testa, e inserendo le pile nel telecomando. "Hey Patocca! La smetti di abbuffarti?" Dico guardando la quantità di cibo che riesce a mandare giu.
"Tanto smaltisco tutto domani. Ricomincio ad andare in palestra,  è da quando sono tornata qui al campus che non ci vado..." risponde bevendo il whisky "Finn, lo sai che far poco saranno quasi 20 anni che ci conosciamo? Cioè, quasi 20 anni che ti sopporto?"
"Ohhhh ricordo ancora quando non eri nata te... Vanessa! All'inizio eravamo io e Andrew, poi c'è stata Leyla e poi te... Pidocchia!" Dico arruffandogli i capelli. "20 anni, mamma mia!" Dico incredulo. "E non ti ho ancora annegata? o soffocata?"
"Ha Ha Ha...mmoolto divertente!" ironizza " Non lamentarti, niño!" dice con cadenza spagnola "Se non ci fossi io ti annoieresti a morte!" dice dandomi un pizzicotto.
"Hey Chica! Non è vero" Dico ribattendo subito alla sua provocazione. "Que Pasa?" Dico sorridendogli. "Mi manca la spagna sai?"
"A volte anche a me..." dice sorridendo "eravamo così piccoli...ti così espeso" dice dandomi molto carinamente dello stupido in Spagnolo. "Non fraintendermi...anche ora lo sei"
"Te eri molto più carina con me!" Dico facendo il finto offeso.
"Perchè ero molto più ingenua e ti davo troppa corda, coso" dice sorridendomi.
"Ah ah ah ah... Oh, Guenda, che facciamo?" Dico rimettendo le pile al telecomando, e spengendo la tv. "Ma sai? Che comincio a detestarti?" Dico buttandola all'indietro con una mano.
Cade dal divano e quando si mette a sedere a terra mi guarda con sguardo truce "Dovrei offendermi ora, sai?"
"Fai pure, almeno non vedo il tuo muso da furetto in giro di prima mattina!" Dico ridendo, osservando la sua espressione.
"E va bene, me ne vado allora!" esclama alzandosi e passandosi le mani sui jeans "Ma questo me lo porto via! Trofeo di guerra!" esclama lei fregandomi il telecomando e fiondandosi fuori dal mio appartamento.
"Ma..." Non faccio a tempo per dire altro, che vedo la gazza ladra volatilizzarsi nel nulla. "Tornerà" Dico alzandomi, e risistemando tutto con un gesto di bacchetta.
Di fatti, come volevasi dimostrare, eccola che rientra come una freccia. Ma prima che possa dire qualcosa afferra la bottiglia di whisky e sorridendomi innocentemente se ne va di nuovo, chiudendosi alle spalle la porta con un piede.

Un grazie di cuore alle socie, in particolare alla socia Compagna! Che mi ha aiutato a commentare un noto telefilm babbano. Ghghghghghghg. Un piccolo omaggio alle socie Embigue!

amicizia, ironia, scherzi, hecate

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